FUTURAFRIKA

• Un nuovo volto dell'Africa e della Diaspora africana •

#danonperdere: GIORNATA DELLA COMUNITÀ GUINEA-BISSAU (I edizione)ASEQUAGUI, Associação dos Estudantes e Quadros Guineeneses em Itália, organizza per domenica 27 luglio una “Giornata della Comunità”, presso Villa Buri a partire dalle 9.00.L’evento, alla sua prima edizione, rappresenterà un momento di incontro, festività e di riflessioni su temi d’interesse comune sia per la comunità Guineana consolidata in Italia, sia per gli Italiani che hanno interessi particolari verso l’Africa e la Guinea-Bissau.Parteciperà alla “Giornata della Comunità” l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Verona, Dr.ssa Anna Leso.Programma completo.#savethedate and be there!

#danonperdere: GIORNATA DELLA COMUNITÀ GUINEA-BISSAU (I edizione)

ASEQUAGUI, Associação dos Estudantes e Quadros Guineeneses em Itália, organizza per domenica 27 luglio una “Giornata della 
Comunità”, presso Villa Buri a partire dalle 9.00.

L’evento, alla sua prima edizione, rappresenterà un momento di incontro, festività e di riflessioni su temi d’interesse comune sia per la comunità Guineana consolidata in Italia, sia per gli Italiani che hanno interessi particolari verso l’Africa e la Guinea-Bissau.

Parteciperà alla “Giornata della Comunità” l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Verona, Dr.ssa Anna Leso.

Programma completo.

#savethedate and be there!

#piccolesoddisfazioni: Dopo l’endorsement ricevuto da Jean-Philippe Dedieu, ricercatore all’ EHESS (Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales) e contributor del NY Times, arriva il secondo da Akosua Adoma Owusu!Akosua Adoma Owusu è una regista ghanese inserita da The Huffington Post nella lista dei 30 artisti under 40 da conoscere.Il suo corto Kwaku Ananse Film, è stato nominato per l’Orso d’oro al Festival di Berlino 2013 e ha vinto il premio di miglior corto all’ Africa Movie Academy Awards nello stesso anno.Facebook | Twitter

#piccolesoddisfazioni: Dopo l’endorsement ricevuto da Jean-Philippe Dedieu, ricercatore all’ EHESS (Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales) e contributor del NY Times, arriva il secondo da Akosua Adoma Owusu!

Akosua Adoma Owusu è una regista ghanese inserita da The Huffington Post nella lista dei 30 artisti under 40 da conoscere.
Il suo corto Kwaku Ananse Film, è stato nominato per l’Orso d’oro al Festival di Berlino 2013 e ha vinto il premio di miglior corto all’ Africa Movie Academy Awards nello stesso anno.

Facebook | Twitter

#danonoperdere: “IL RAZZISMO E L’ANTIRAZZISMO IN ITALIA. Una prospettiva comparata con gli Stati Uniti e con alcuni Paesi in Europa.”Segnaliamo alle amiche e agli amici che si trovano a Rieti e nelle vicinanze questo evento pubblico che si terrà mercoledì 23 luglio alle 10.30 presso la Biblioteca Comunale “Paroniana”.All’incontro la ricercatrice italo-afro-americana Camilla Hawthorne, dottoranda all’Università di Berkley, presenterà i risultati della sua ricerca sulla politica dell’immigrazione in Italia, il razzismo e le esperienze degli Afro-Italiani.

#danonoperdere: “IL RAZZISMO E L’ANTIRAZZISMO IN ITALIA. Una prospettiva comparata con gli Stati Uniti e con alcuni Paesi in Europa.”

Segnaliamo alle amiche e agli amici che si trovano a Rieti e nelle vicinanze questo evento pubblico che si terrà mercoledì 23 luglio alle 10.30 presso la Biblioteca Comunale “Paroniana”.

All’incontro la ricercatrice italo-afro-americana Camilla Hawthorne, dottoranda all’Università di Berkley, presenterà i risultati della sua ricerca sulla politica dell’immigrazione in Italia, il razzismo e le esperienze degli Afro-Italiani.

Global Heroes

1. Ama Ata Aidoo (Ghana)
2. Waris Dirie (Somalia)
3. Ellen Johnson Sirleaf (Liberia)
4. Lucky Dube (South Africa)
5. Wangari Maathai (Kenya)
6. Leyma Gbowee (Liberia)
7. Ken Saro-Wiwa (Nigeria)
8. Ousmane Sembène (Senegal)
9. Thomas Sankara (Burkina Faso)
10. Oumou Sangaré (Mali)

#daleggere: AFRICANS IN CHINA REPRESENT A NEW DIASPORAL’universo della diaspora africana è in continua espansione e col suo costante ampliamento da vita a nuove realtà: la più recente rappresentata dagli Africans in China.Il linguista Adams Bodomo, professore di Studi Africani all’Università di Vienna, ha condotto una ricerca di cinque anni che ha esaminato le dinamiche socio-culturali degli Africani che vivono in Cina, rispettivamente Hong Kong, Macau, Guangzhou, Yiwu, Shanghai e Pechino.Dalla sua ricerca, messa nera su bianco nel libro “Africans in China: A Sociocultural Study and its Implications on Africa-China Relations”, sono emersi dati qualitativi e quantitativi davvero interessanti.«…“a nascent African-Chinese pidgin” was developing between Chinese and African businessmen - an interesting linguistic mixture of African, English or French, and Chinese words. “Sometimes you hear words from all three languages in one sentence” he remarked.»[Photo credit: Robin Fall]

#daleggere: AFRICANS IN CHINA REPRESENT A NEW DIASPORA

L’universo della diaspora africana è in continua espansione e col suo costante ampliamento da vita a nuove realtà: la più recente rappresentata dagli Africans in China.

Il linguista Adams Bodomo, professore di Studi Africani all’Università di Vienna, ha condotto una ricerca di cinque anni che ha esaminato le dinamiche socio-culturali degli Africani che vivono in Cina, rispettivamente Hong Kong, Macau, Guangzhou, Yiwu, Shanghai e Pechino.

Dalla sua ricerca, messa nera su bianco nel libro “Africans in China: A Sociocultural Study and its Implications on Africa-China Relations”, sono emersi dati qualitativi e quantitativi davvero interessanti.

«…“a nascent African-Chinese pidgin” was developing between Chinese and African businessmen - an interesting linguistic mixture of African, English or French, and Chinese words. “Sometimes you hear words from all three languages in one sentence” he remarked.»

[
Photo credit: Robin Fall]

#SaturdayStyle | Angelina aka DashikiAngelina (o Dashiki) è una fantasia che venne creata 50 anni fa da Toon van de Manakker, designer tessile di Vlisco. Per la sua creazione, Toon s’ispirò alle tuniche ottocentesche delle nobildonne etiopi.In Ghana, la popolarità del tessuto coincise con l’uscita della hit “Angelina” del gruppo high life Sweet Talks; da quel singolo il famoso java print prese poi il nome con cui è conosciuto ancora oggi anche da Vlisco.

#SaturdayStyle | Angelina aka Dashiki

Angelina (o Dashiki) è una fantasia che venne creata 50 anni fa da Toon van de Manakker, designer tessile di Vlisco. Per la sua creazione, Toon s’ispirò alle tuniche ottocentesche delle nobildonne etiopi.

In Ghana, la popolarità del tessuto coincise con l’uscita della hit “Angelina” del gruppo high life Sweet Talks; da quel singolo il famoso java print prese poi il nome con cui è conosciuto ancora oggi anche da Vlisco.

«…perché la libertà non è soltanto spezzare le proprie catene, ma anche vivere in modo da rispettare e accrescere la libertà degli altri. La nostra fede nella libertà dev’essere ancora provata.» (“Lungo Cammino Verso la Libertà”, Nelson Mandela)

«…perché la libertà non è soltanto spezzare le proprie catene, ma anche vivere in modo da rispettare e accrescere la libertà degli altri. La nostra fede nella libertà dev’essere ancora provata.» 

(“Lungo Cammino Verso la Libertà”, Nelson Mandela)

LAND GRABBING IN LIBERIALa principale attività dei membri del Jogbahn Clan nella Contea di Grand Bassa, consiste nel coltivare la foresta su un terreno che si estende per migliaia di ettari ricavandone numerosi tipi di raccolti e prodotti. Nel 2012 la EPO PLC, compagnia inglese per la produzione di olio di palma, iniziò a deforestare oltre il suolo concesso dal governo liberiano. Il Clan, che ha subito intimidazioni dalla compagnia inglese e dalla polizia, ha trovato supporto nelle organizzazioni SDI Liberia e Friends of the Earth International.La presidente Ellen Sirleaf ha riconosciuto il diritto dei Jogbahn a tornare e rimanere nella loro terra. Ciò nonostante e dopo un tentativo (fallito) della Banca Mondiale di far cambiare idea al Clan, EPO PLC continua a deforestare il loro territorio. http://www.foei.org/en/what-we-do/land-grabbing/latest-news/petition-tell-equatorial-palm-oil-no-is-noPhoto credit: Jason Taylor

The Jogbahn Clan from the source project on Vimeo.

LAND GRABBING IN LIBERIA

La principale attività dei membri del Jogbahn Clan nella Contea di Grand Bassa, consiste nel coltivare la foresta su un terreno che si estende per migliaia di ettari ricavandone numerosi tipi di raccolti e prodotti

Nel 2012 la EPO PLC, compagnia inglese per la produzione di olio di palma, iniziò a deforestare oltre il suolo concesso dal governo liberiano. Il Clan, che ha subito intimidazioni dalla compagnia inglese e dalla polizia, ha trovato supporto nelle organizzazioni SDI Liberia e Friends of the Earth International.

La presidente Ellen Sirleaf ha riconosciuto il diritto dei Jogbahn a tornare e rimanere nella loro terra. Ciò nonostante e dopo un tentativo (fallito) della Banca Mondiale di far cambiare idea al Clan, EPO PLC continua a deforestare il loro territorio. 

http://www.foei.org/en/what-we-do/land-grabbing/latest-news/petition-tell-equatorial-palm-oil-no-is-no

Photo credit: Jason Taylor

The Jogbahn Clan from the source project on Vimeo.

medievalpoc:

la-negra-barbuda:

The fun part about working with museums is that the institutional racism is so thick you can cut it with a knife. These two pictures are of database index trees that are created to help people search for art or artifacts. Notice the categories under “African Art” in the first picture… Yup, all it says is African Art… again. What you can’t see is that there are 7 categories under Asian Art. It took me 2 weeks to get them to change it to regions in the second picture. So now, if you search for West African, you won’t get stuff from Kenya and Egypt too.

African cultural items are often poorly managed, poorly catalogued, poorly maintained, and when on display, poorly mounted. They aren’t the priority of most museum spaces and there isn’t as much available literature on the items as there is for Greco-Roman crap: that’s some old colonial bullshit.

However, I still stand by the idea that they shouldn’t even have these cultural items in their possession, but until that day comes, they’re going to learn how to respect them.

I probably need to start a museum displays tag….because while we’re seeing great strides in some directions, it’s because of people who are actively trying to fight the existing problems in the way information is presented to us….

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